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Nicola Segatta

Nicola Segatta è un artista rinascimentale. Compositore, violoncellista, liutaio, scrittore, ma anche organizzatore culturale e poliglotta, nei boschi del lago di Santa Colomba, tra le montagne del Trentino, crea la musica dal legno al pentagramma, lasciandosi influenzare da radici bizantine, venti dell’est e polvere balcanica. Alterna così una carriera internazionale di compositore e concertista alla liuteria, scintilla d’ispirazione primigenia per la sua creatività musicale. Suona un violoncello fatto con le sue mani.

Da tante traiettorie diverse è nato un progetto unico: un one-man show in miniatura che è al contempo uno spettacolo teatrale, un concerto e una performance immersiva. Un percorso tra pezzi di legno e di musica, a raccontare il suo libro: Di suoni di legni e di tempeste. I segreti di un liutaio di montagna per Terre di Mezzo Editore.

Ha collaborato con artisti e personalità quali Giovanni Sollima, Monika Leskovar, Geoff Westley, Roby Lakatos e la sua band, Avi Avital e il Between Worlds Ensemble, il coro Collegium Musicale Estonia, A Filetta, il duo Valla-Scurati con Marcello Fera, il polistrumentista di Hesperion XXI Dimitris Psonis, Emanuele Urso (primo corno della Scala di Milano), il controtenore Raffaele Pè, il pianista Vincent Mussat, l’Avetis Quartet, la violinista Anoush Nikoghosyan, l’arpista Anaïs Gaudemard, Michel Godard, Ermal Meta, Wu Ming 2, Marco Alotto, Circo El Grito e il free-climber Manolo.

Compositore autodidatta, dal 2011 esegue i suoi lavori con la Piccola Orchestra Lumière, un ensemble caleidoscopico di musicisti classici, jazz e popolari, per cui ha scritto musica da camera, canzoni, colonne sonore per il cinema e i film muti, un radiodramma e musica per teatro, circo, danza e strumenti di ghiaccio.

Le opere di Nicola Segatta sono state eseguite in sale prestigiose come la Phoenix Hall di Osaka, il Konzerthaus di Vienna, l’Ateneul Român di Bucarest (nell’ambito del Festival George Enescu) e, per una produzione della Deutsche Grammophon, la Pierre Boulez Saal di Berlino. Sono andate in onda su Rai Radio 3, RSI, ORF 1; in televisione su Rai5, CBS Shanghai e, dal 2022, in 33 Paesi del mondo grazie al network televisivo Stingray Classica.

Ha pubblicato l’album Shakespeare for Dreamers (SquiLibri – Visage, 2017) e per Quadrivium di EGEA l’opera Ikone (Quadrivium – SquiLibri, 2020) e il Concerto Bizantino per violoncello e orchestra (Quadrivium, 2020) dedicato a e interpretato da Giovanni Sollima. Nel 2012 ha composto l’opera di teatro musicale per quintetto e voce narrante Il violoncellista Gosh (Edizioni ETS, 2017) su testi di Kenji Miyazawa, rappresentata in lingua giapponese a Tokyo, Osaka e Sendai.

Nel 2024 è uscito per l’etichetta Le Vele di Egea Records The Alchemy of Count Mattei, album di improvvisazione radicale in cui Segatta affianca al violoncello il violinista Roby Lakatos e il pianista e produttore Geoff Westley, in interazione creativa con lo scrittore Wu Ming 2. Nel 2025 il suo arrangiamento del brano salentino Bella ci dormi, firmato a quattro mani con il sound designer Philippe Gozlan, è stato pubblicato nell’album Songs of the Birds di Avi Avital e il Between Worlds Ensemble per l’etichetta Deutsche Grammophon.

Nel 2021 ha realizzato la colonna sonora del film Adam Ondra: Pushing the Limits, di Jan Šimánek e Petr Záruba (IT-CZ) e del film Forests – un’evocazione di Mali Weil, per il quale ha composto una colonna sonora eseguita al violoncello con il coro Collegium Musicale Estonia diretto da Endrik Üksvärav. Nel 2024 compone ed esegue la colonna sonora del film The Mountain of Advanced Dreams di Mali Weil, con il controtenore Raffaele Pè e Geoff Westley al pianoforte. Nel 2025 è autore delle musiche per il film Oltre il confine di Matteo Parisini, sulle fotografie di Mimmo e Francesco Jodice, e scrive Quattro Stagioni per quartetto d’archi per il film Talis Mater di Marco Rossitti, eseguite dal Quartetto Avetis.

La collaborazione con il regista Marco Alotto, iniziata nel 2010, è per Nicola fonte inesauribile di ispirazione. Molte melodie sono nate durante settimane di libera improvvisazione in laboratori teatrali in Italia, al festival internazionale Lingue in Scena di Torino, in Francia presso il Lycée Pasteur e l’istituto Gaston Berger di Lille, e in Spagna all’Istituto Antonio Machado di Alcalá de Henares.

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